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About ECM

The Italian duo of clarinettist Gianluigi Trovesi and accordionist Gianni Coscia have now turned to the music of a figure somewhat neglected by “serious” observers: Offenbach. In many ways, the German- born French composer of operetta is an ideal choice for this pair, since their music is always characterised by wit, charm and (elegant) vim and pep, never taking itself too seriously and always firmly prioritising entertainment, even fun.
Chris Parker, London Jazz

Zwei Italiener haben sich nun seiner angenommen, und Offenbach hätte gewiss seine Freude gehabt am neuen Gemeinschaftswerk des Klarinettisten Gianluigi Trovesi und des Akkordeonisten Gianni Coscia. (...) Von der Zirkusburleske bis zu Tango, Latin und sloppem Swing reicht das Spektrum. Nicht immer ist dabei Offenbachs Musik offenbar: manchmal spitzt sie nur listig ums Eck - und lächelt.
Ralf Döring, Neue Osnabrücker Zeitung

Coscia, 80 anni e Trovesi, 67, costituiscono un duo attivo da due decenni che oramai suona con una intesa telepatica, con gusto raffinato ed una speciale originalità timbrica e con un interscambio di ruoli che ha del miracoloso. Ma i due personaggi sono a loro volta prodotti unici di un fine artigianato strumentale unito ad una indispensabile spruzzata di magia musicale. A me ricordano personaggi delle fiabe: Coscia lo vedo come un Maestro Geppetto che invece che lavorare il legno ha lavorato una vita sui tasti della fisarmonica. (…) Trovesi con quei capelli radi e lunghi e quella barba bianca è il Mago Merlino del clarinetto, gli manca solo il cappello a punta. Messi insieme sono di una arguzia ed una ironia micidiali (…) Offenbach è puro pretesto, subito travolto, camuffato, sviato e presto sacrificato alle citazioni, alle boutade e ai personalissimi vaneggiamenti musicali tra i due protagonisti che si rincorrono, si ritrovano e ogni tanto fanno affiorare anche l´operetta, il can can ed il gusto, che oggi appare un po’ retrò, del compositore franco-tedesco.
Mondo Jazz

Was die beiden alten Herren im Duo musizieren, ist wacher, witziger, unterhaltender und zauberhafter als fast alles andere in der europäischen Musikszene.
Peter Rüedi, Weltwoche

Ein fulminantes Feuerwerk musikalisch bukolischer Wollust im Miteinander von Klarinette und Akkordeon auf den Spuren Jacques Offenbachs, dessen frische Empfindungsgabe sie zum Ausgangspunkt lustvoll ausgespielter eigener Kreativität machen.
Tobias Böcker, Jazzpodium

Improvisatorisch gewürzt und mit spitzbübischem Charme serviert entpuppt sich diese Offenbach-Stubete, oh là là, als ein Riesenspass.
Jürg Sommer, Der Sonntag

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